di Paolo Baratta, 1999

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Per la Biennale di Venezia occorrevano nuovi spazi, indispensabili premesse per un vero rilancio: per dare alla nuova Biennale nuovo respiro, ai suoi Direttori nuove opportunità, per organizzare le manifestazioni e sviluppare le attività permanenti.

A questo scopo ci siamo fatti imprenditori: la Biennale di Venezia ha promosso e diretto il recupero e il restauro di spazi nuovi, in stretta collaborazione con istituzioni locali e nazionali, pubbliche e private – Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia, Marina Militare, Demanio, Comune di Venezia, Fondazione Cini.

Abbiamo aperto cantieri in particolare per rendere agibili alcune parti monumentali dell’Arsenale proseguendo il lavoro avviato dalla Soprintendenza. Scoprendoli sarete anche voi colpiti, come lo siamo stati noi sin dalla prima visita, dalla straordinaria bellezza di gioielli come le Artiglierie, le Tese e le Gaggiandre (4000 mq in seno all’Arsenale, che si aggiungono ai 6000 mq delle Corderie e alla tradizionale area dei Giardini di Castello) e che vengono per la prima volta utilizzati e aperti al pubblico con la 48a Esposizione Internazionale d’Arte diretto da Harald Szeemann.

Lo spazio espositivo nuovo apre quel viaggio attivo nelle arti contemporanee che la Biennale di Venezia si propone. dAPERTutto riflette il ruolo che vuole svolgere la nuova Biennale: portatrice della memoria del Novecento e al tempo stesso esploratrice del presente e incoraggiatrice delle manifestazioni di creatività più promettenti. Il tutto con grande spirito di libertà, cercando di ricambiare con generosità di promotore la generosità che è propria dell’artista che crea.

Il tutto in uno spirito di apertura che aiuta a vedere – nei confini tra orti, settori, scuole e movimenti – più i punti di incontro vitale che non le linee di separatezza. Altri spazi saranno recuperati nei prossimi mesi.

A tutti questi lavori, così come ai lavori di organizzazione delle varie attività, si stanno dedicando con mirabile entusiasmo le strutture della Biennale, nonché professionisti, tecnici e maestranze esterne che qui, tutti, ringraziamo vivamente. In occasione della 48a Esposizione Internazionale d’Arte abbiamo ripreso anche un’attività che fu svolta con grande impegno in decenni passati, quello cioè della raccolta di documenti e immagini originali a favore del nostro Archivio Storico. Anche con questa iniziativa si conferma l’attenzione di dare continuità e stabilità all’attività della Biennale, quale soggetto vitale nella realtà di Venezia, oltre che essenziale punto di riferimento nel mondo delle arti contemporanee.